Come pulire il vetro del camino e della stufa senza danneggiarlo mai

Come pulire il vetro del camino e della stufa senza danneggiarlo

Come pulire il vetro del camino? Questa è una delle domande più frequenti per uno spazzacamino. Quando si pensa all’inverno, l’immagine tradizionale che viene in mente è un bel caminetto acceso che riscalda l’ambiente, creando un’atmosfera calda ed accogliente per riunire la famiglia intorno ad esso. I caminetti moderni, come quelli ad inserto, sebbene abbiano le stesse caratteristiche del tradizionale caminetto, hanno peculiarità strutturali diverse e presentano il vetro temperato, proprie come le stufe a legna.

Questo è dovuto alla necessità di garantire una maggiore efficienza energetica, oltre ad assicurare la massima sicurezza. I camini di nuova generazione sono strumenti meravigliosi di riscaldamento, dotati anche di elementi di alto design, grazie alla presenza proprio del vetro del camino. Questi, oltre ad essere belli da vedere, offrono così anche una sicurezza alle persone, in quanto evitano che le scintille vadano a danneggiare gli oggetti intorno ad esso.

Diventa quindi importante sapere come pulire il vetro del camino, in modo che questo mantenga la sua efficienza energetica ed ovviamente il suo bellissimo aspetto estetico e ornamentale. Una periodica pulizia del vetro del camino infatti evita che nel tempo si formino delle incrostazioni. Queste altrimenti oscurerebbero l’atmosfera che le fiamme scoppiettanti hanno la capacità di creare in casa.

Quali sono i prodotti migliori per la pulizia

Pulire il vetro del camino a inserto con una gli appositi prodotti consente di ottenere la massima lucentezza del vetro, salvaguardando l’effetto scenico e la sicurezza, ad ogni utilizzo del camino o della stufa. Inoltre questi prodotti sono studiati per far sì che i vetri temperati di stufe e camini mantengano inalterate le proprietà a lungo e che non subiscano danni. Diversamente potrebbe rendersi necessaria una sostituzione del vetro stesso che può risultare scomoda e talvolta anche costosa.

Ecco quali sono i migliori prodotti per pulire il vetro del camino.

Guida per pulire il vetro del camino e della stufa senza danneggiarlo

Diavolina SuperVetro

Abbiamo testato questo prodotto della marca leader del settore con molta soddisfazione. Si tratta di uno spray che fa molto bene il proprio dovere, pulendo il vetro in modo impeccabile, senza aggredire le sue proprietà. Dopo averlo spruzzato va lasciato agire per qualche secondo e passando con un panno la superficie del vetro sarà subito splendente. Eccezionale per la sua resa, per chi vuole il meglio con un costo più che abbordabile.

Midor Glass Clean 

Segnaliamo anche questo prodotto, perché il Midor Glass Clean è molto amato per la sua elevatissima qualità prezzo. Rispetto al prodotto di riferimento del settore, visto in precedenza, costa meno e viene venduto in confezione doppia. Le moltissime recensioni assicurano la soddisfazione dei clienti che lo usano. Essendo però un prodotto “di lunga durata”, noi preferiamo la massima qualità del precedente. Più indicato per stufe e camini che hanno ormai alle spalle molti anni di “onorata carriera”.

Fuliggi Stop Rhutten

Segnaliamo infine questo prodotto perché altrettanto amato nel mondo dei prodotti appositi per pulire vetri di stufe e camini. Ha un costo molto contenuto ma può essere acquistato solo a partire da un minimo di tre flaconi. Ne consigliamo l’utilizzo per chi, forse gestendo un locale, fa ampio uso di questi prodotti.

Come pulire il vetro del camino

Una volta acquistato il prodotto giusto per pulire il vetro, la sua applicazione è molto facile. Si tratta di spruzzare il prodotto direttamente sul vetro del camino, lasciare agire per qualche secondo e poi rimuovere con un panno asciutto. Molto importante è utilizzare solo panni asciutti, preferibilmente di cotone, e mai abrasivi. Se volete evitare ogni rischio potete acquistare la spugna pulivetro. Solitamente è sufficiente una sola passata per rendere pulito il vetro, in alcuni casi dove le incrostazioni sono più ostinate è comunque possibile procedere con due o tre passate e il vetro risulterà come nuovo.

Ribadiamo che è fondamentale non usare dei panni in tessuto abrasivo perché si rischia di graffiare irreparabilmente il vetro. Non si tratta solo di una questione estetica ma si danneggerebbe anche la qualità di termodiffusione refrattaria del vetro stesso. Spesso infatti si pensa che il vetro di una stufa o di un camino possa essere pulito con un qualsiasi detergente per vetri ma non è affatto così. Impiegare un prodotto generico può danneggiare il vetro del camino perché questo non ha la stessa composizione chimica di un normale vetro da finestre. Molto importante è inoltre utilizzare solo la migliore diavolina accendifuoco, per evitare di generare ulteriori accumuli di fuliggine.

Infine ricordiamo che l’operazione di pulizia del vetro deve essere svolta sempre a camino spento e a vetro raffreddato, per evitare sbalzi termici che provocherebbero la rottura accidentale.

Perché il vetro del camino si sporca

L’utilizzo del camino, molto intensivo nella stagione invernale, fa sì che inevitabilmente si sporchi il vetro. Purtroppo questo è inevitabile ma si possono adottare delle soluzioni che permettono di pulire il vetro, ripristinandone la sua naturale bellezza, senza rovinarlo. In questo modo sarà possibile avere un camino più pulito a lungo ed evitare che il vetro, nel tempo, si danneggi o si rompa.

Vediamo quali sono le soluzioni più utili:

  • far controllare allo spazzacamino le guarnizioni;
  • bruciare legna ben stagionata;
  • tenere pulita la canna fumaria con la pulizia stagionale.

Le guarnizioni possono essere controllate dallo spazzacamino perché che nel tempo si possono deformare o danneggiare. Al tempo stesso è molto importante usare della legna di qualità, ben stagionata in modo che abbia il giusto grado di umidità (inferiore al 20%). In questo modo durante le combustione non si creeranno dei vapori eccessivi che danno vita a molte più incrostazioni.

Molto importante è prestare una particolare attenzione anche alla canna fumaria perché un tiraggio insufficiente tende a far stagnare i fumi nella parte bassa sporcando ancora di più il vetro del termocamino. Per questo motivo è importantissimo ricorrere sempre alla pulizia stagionale operata da uno spazzacamino professionale.

L’importanza della pulizia periodica della canna fumaria

Come abbiamo detto, evitare che il vetro del camino si sporchi è impossibile ma per dare una maggiore efficienza al camino, e di conseguenza sporcare meno il vetro, si deve programmare la pulizia stagionale della canna fumaria. A seconda dell’utilizzo che si fa del camino, la pulizia della canna fumaria andrebbe fatta almeno una volta all’anno ma se, per esempio, si vive in montagna o in località particolarmente fredde dove il camino viene accesso molto più spesso, andrebbe fatta due volte l’anno. Se vivete nella nostra zona, potete contattarci per interventi di spazzacamino a Parma e Provincia.

Si deve far pulire la canna fumaria solo da esperti che facciano sì che il camino abbia un tiraggio migliore dei fumi di scarico e che siano competenti nel pulire gli strati di fuliggine che si accumulano, creando un composto catramoso che restringe il diametro della canna e lo fa aspirare meno. Un restringimento della canna ed il minor tiraggio causano il deposito di particelle nel focolare e sul vetro del camino rendendolo meno funzionale e sporcando molto di più il vetro del termocamino.

Ecco la recensione definitiva per la scelta dei migliori accendifuoco per stufe e camini

Diavolina, accendifuoco: scegliere il migliore per camini, stufe e barbecue

Sul mercato troviamo moltissimi prodotti accendifuoco per stufe, camini e barbecue. A prima vista può sembrare molto difficile orientarsi nella scelta di questi articoli, vediamo allora di offrire dei consigli utili e pratici per la scelta. Per prima cosa occorre precisare che l’accendifuoco per stufe e camini viene spesso chiamato in gergo “Diavolina“. Questo però non è il suo vero nome ma rappresenta solo il suo produttore più noto e celebre che, come molto spesso accade, ha finito per legare il proprio nome alla storia del prodotto (la stessa cosa è avvenuta per fare un esempio con i tubi innocenti, lo zampirone, con il diesel e con i thermos).

recensione migliore accendifuoco per camini e stufe

Migliore diavolina accendifuoco per stufe e camini

Posto quindi che la Diavolina vera e propria rappresenta solo il venditore più noto della categoria, precisiamo però che si tratta sempre di una scelta valida di grande affidabilità. Optare per il marchio Diavolina significa andare sul sicuro nel ricercare la qualità massima e sul web si trovano comunque prezzi molto interessanti. Tuttavia esistono alternative molto interessanti per qualità prezzo, che permettono di abbinare il risparmio ad un accendifuoco davvero interessante e ben funzionante, il Burner.

L’accendifuoco Burner è infatti molto amato, anche sul web, per i suoi notevoli punti di forza che sono:

  • assenza di cattivi odori;
  • ottima presentazione del prodotto sigillato;
  • prodotto che non sporca le mani;
  • solidità di un prodotto che non si sbriciola tra le mani;
  • facilità d’utilizzo;
  • possibilità di accendere il camino o la stufa con una sola bustina.

Si tratta infatti di un accendifuoco in cubetti davvero interessante, leader del mercato Scandinavo e del Nord Europa. L’accendifuoco Burner è inoltre realizzato con elementi naturali, come l’olio vegetale, ed è quindi biologico. Le recensioni del prodotto mettono inoltre ben in evidenza come una sola bustina permetta di accendere il fuoco, con legna piccola o di medio spessore. La confezione da 500 bustine offre il massimo risparmio. Per chi invece preferisse formati più piccoli esiste anche la variante da 200 bustine, divise in due bellissimi cubi da 100 bustine ciascuno.

Migliore accendifuoco per barbecue

Se per la stufa e il camino è preferibile optare per l’accendifuoco classico in cubetti, il discorso cambia per il barbecue. Per la stufa e il camino infatti l’intervento dello spazzacamino ogni anno che provvedo alla pulizia stagionale è indispensabile e rimuove tutti i residui di sporco residui. Un barbecue ovviamente segue altre logiche e ha la necessità di prevedere l’utilizzo esclusivo di prodotti ecologici che non vadano ad “inquinare” la qualità del cibo che poi vi verrà cucinato.

Accendifuoco ecologico Diavolina recensione per barbecue

In questo caso il nostro preferito è la Diavolina accendifuoco ecologico, che offre un’ottima resa e la certezza della massima affidabilità. Per quanto concerne il prezzo del prodotto occorre considerare che un cubo può durare molto tempo, in quanto il barbecue solitamente viene utilizzato in occasione di grigliate settimanali o sporadiche. Di conseguenza in questo caso vi proponiamo di scegliere solo il meglio.

Per i più naturalisti esiste anche la possibilità di scegliere i tronchetti accendifuoco naturali al 100% con riccioli di legno, in grado di dare un tocco completamente “nature” alla grigliata. Si tratta di un prodotto affidabile e molto bello alla vista ma sicuramente leggermente più caro rispetto al classico cubetto accendifuoco ecologico naturale.

Tirando le somme

In conclusione quindi per la stufa e il camino l’accendifuoco classico a marchio Burner o Diavolina va benissimo. Sarebbe però evitare marchi troppo scadenti che possono risultare non affidabili. Alcuni di questi necessitano di diversi secondi per l’accensione e possono così risultare molto scomodi. Altri accendifuoco di bassa qualità invece tendono ad influire negativamente sull’accumulo di detriti all’interno della canna fumaria.

La parola d’ordine è quindi qualità prezzo, ottenibile con ordini di quantitativi elevati di prodotti validi visti in precedenza. Per il barbecue invece la parola d’ordine resta decisamente naturale ed ecologico, per non rischiare di inquinare i cibi cucinati.